Akhalkalaki è una piccola città situata nella parte meridionale della Georgia, nella regione di Samtskhe-Javakheti. Si trova a 1.260 metri sul livello del mare e conta circa 8.000 abitanti. La città è situata sull'altopiano di Akhalkalaki, circondata dai Monti del Piccolo Caucaso.
La storia di Akhalkalaki risale al II millennio a.C., quando la zona era abitata dagli Urartiani, un antico regno del Caucaso. Il nome "Akhalkalaki" deriva dalle parole georgiane "akhali" (nuova) e "kalaki" (città), indicando che fu fondata come nuova città nell'XI secolo d.C. dal re Bagrat IV di Georgia.
Nel corso della sua storia, Akhalkalaki è stato un punto strategico per vari imperi, tra cui l'Impero Ottomano e l'Impero Russo. Nel XIX secolo divenne un centro della presenza militare russa nella regione. Durante il periodo sovietico fu una base militare importante e sede di una grande guarnigione dell'esercito sovietico. Oggi la città ospita ancora una base militare.
Nonostante le dimensioni ridotte, Akhalkalaki ospita una popolazione diversificata, con comunità georgiana, armena e russa che vivono insieme. La città è nota per il suo mix unico di culture e tradizioni, che si riflette nell'architettura, nella cucina e nelle usanze locali.
Una delle principali attrazioni di Akhalkalaki è la chiesa di San Gregorio l'Illuminatore, risalente al X secolo e tra le chiese più antiche della Georgia. La città è anche circondata da splendidi paesaggi naturali, tra cui l'altopiano di Javakheti e il lago Paravani.
Se prevedi di visitare Akhalkalaki, porta abiti caldi, poiché la città vive inverni lunghi e freddi ed estati fresche. La temperatura media in inverno è intorno a -5°C, mentre in estate varia tra i 15°C e i 20°C.
