L'Osservatorio Astrofisico Nazionale della Georgia (GENAO), spesso chiamato Osservatorio Astrofisico di Abastumani, è un'istituzione di ricerca pionieristica fondata nel 1932. Situato a 1.700 metri sul livello del mare sul Monte Kanobili, nel distretto di Abastumani della regione Samtskhe-Javakheti, l'osservatorio gode di condizioni naturali incontaminate, tra cui cieli limpidi, tempo stabile e scarsa inquinamento luminoso artificiale. Collocato a circa 200–250 km da Tbilisi, capitale della Georgia, è stato il primo osservatorio astrofisico in alta quota dell'ex Unione Sovietica.
L'osservatorio fu fondato sotto la guida dell'accademico Evgeni Kharadze ed è diventato un centro di ricerca astronomica e astrofisica di rilievo. I suoi ambiti di studio includono galassie, stelle, fisica solare, il sistema solare e gli strati superiori dell'atmosfera terrestre. Il GENAO è dotato di strumenti avanzati come il Riflettore Ritchey–Chrétien da 125 cm, il telescopio Maksutov a menisco da 70 cm e un coronografo solare di tipo Nikolsky da 53 cm, tra gli altri. Questi strumenti hanno sostenuto scoperte importanti, come l'individuazione di due nuove comete dall'astronomo georgiano Giorgi Tevzadze nel 1942, poi denominate "Cometa 1942 Tevzadze 1" e "Cometa 1942 Tevzadze 2".
L'osservatorio vanta inoltre una ricca storia di contributi alla scienza astronomica, incluse la misurazione dello spessore degli anelli di Saturno da parte di R. Kiladze e l'osservazione dell'atmosfera di Mercurio nel 1974. Inoltre, A. Churadze scoprì una stella supernova, NGC 3389, a ulteriore dimostrazione del ruolo fondamentale dell'istituzione nella ricerca astronomica globale.
Gli strumenti del GENAO includono una combinazione di telescopi e apparecchiature storiche e moderne, come il rifrattore Zeiss da 40 cm del 1936 e la camera Schmidt Zeiss da 44 cm del 1940, affiancati da aggiunte più recenti come spettrografi e fotometri. Questi strumenti hanno reso possibili svariati programmi di ricerca, tra cui studi fotometrici a lungo termine sui fenomeni atmosferici e sull'intensità del bagliore notturno.
Oltre alle attività scientifiche, l'osservatorio offre un'esperienza unica per i visitatori. Un piccolo museo espone la sua storia e gli strumenti, mentre le sessioni di osservazione permettono di ammirare corpi celesti come la Luna, Saturno e altri pianeti. L'osservatorio pubblica inoltre ogni anno pubblicazioni, tra cui un calendario astronomico e rapporti di ricerca, sottolineando il suo impegno per l'educazione e la divulgazione.
Collegato alla cittadina di Abastumani da una storica funivia dal 1959, l'osservatorio unisce importanza scientifica e fascino turistico. Rimane una pietra miliare del progresso scientifico georgiano e continua a offrire preziose intuizioni sui misteri dell'universo.
