Immergiamoci nel intrigante racconto del Monastero di Zarzma, il faro spirituale adagiato nella regione meridionale georgiana di Samtskhe-Javakheti.
La leggenda di Zarzma affascina ogni appassionato di storia e mistero. Immaginate: siamo nell'VIII secolo. Un nobile monaco, Serapion Zarzmeli, insieme al fratello Ioane, riceve una visione: un monastero in questa valle maestosa. Gli abitanti locali, presi dalle loro credenze pagane, si oppongono. Serapion li avverte delle conseguenze, ma le sue parole sembrano cadere nel vuoto.
Poi, quasi come se i cieli avessero dato ragione a Serapion, una catastrofe colpisce il villaggio. La terra trema, il fondo roccioso si spacca e acque torbide inghiottono l'abitato. Nel dopo, gli abitanti, umiliati e redenti, chiamano questo luogo Zarzma in onore di Serapion.
Avanziamo fino al XIV secolo. La chiesa iniziale edificata tra l'VIII e il IX secolo non esiste più, ma dalle sue rovine ne sorse una nuova. L'antica icona della Trasfigurazione di Zarzma è sopravvissuta ed è oggi un eccellente esempio dell'incisione georgiana conservato allo Shalva Amiranashvili Art Museum.
Varcando la soglia della chiesa del XIV secolo, sarete accolti da uno straordinario ciclo di affreschi e ritratti che ritraggono nobili e figure storiche del XVI secolo: come un libro di storia splendidamente illustrato tracciato sulle pareti.
Il campanile di Zarzma è uno spettacolo a sé: un tempo il più alto di tutta la Georgia, svettava maestoso. Come gran parte del complesso, cadde in decadenza durante la conquista ottomana. Alla fine del XIX secolo il campanile, la chiesa e gli affreschi furono restaurati, preservandone l'aura storica per le generazioni future.
Oggi il Monastero di Zarzma ospita una vivace comunità di monaci georgiani ed è meta amatissima da turisti e pellegrini. La sua architettura impressiona: dalla pianta a croce della chiesa principale alla solida struttura del campanile, passando per i pilastri interni a fasce orizzontali, i finti cori occidentali e le facciate policrome che conferiscono al complesso un fascino unico.
Per raggiungere Zarzma bisogna percorrere 30 chilometri a ovest di Akhaltsikhe, attraversando la valle Kvabliani, i boschi e il fiume Dzindze: un itinerario fuori dalle rotte battute che promette un incontro intimo con la storia, l'arte e la spiritualità georgiana.
Da non perdere l'Akhali Zarzma, splendida replica del monastero vicino ad Abastumani, che unisce elementi medievali e moderni ed è impreziosita da opere del celebre pittore russo Mikhail Nesterov. Il Monastero di Zarzma, emblema di fede, resilienza, arte e architettura, è una testimonianza viva del ricco patrimonio spirituale e culturale della Georgia.
