Ad Avlabari, nella Tbilisi vecchia, il Palazzo Cerimoniale della Georgia, noto anche come Residenza di Avlabari, è un simbolo del progresso nazionale. Costruito tra il 2004 e il 2009 su iniziativa del presidente Mikheil Saakashvili, questo maestoso edificio si estende su circa 22.000 metri quadrati, con il Palazzo Presidenziale che occupa 1.500 metri quadrati.
Realizzato con uno stile architettonico classico, il palazzo presenta una struttura orizzontale a tre corpi sormontata da una cupola centrale. I quattro piani si rispecchiano in una simmetria armoniosa, conferendo all'insieme un'elegante sensazione di equilibrio.
Al centro del palazzo, una sala custodisce un prezioso reperto: una Bibbia dell'XI secolo. Sopra la sala, il terzo piano ospita uno spazio con cupola, versatile e adatto a eventi di vario genere; a questo ambiente si accede anche tramite una rampa sotterranea. La decorazione dell'edificio mostra un ordine colossale dorico modificato, che ne accentua la grandiosità e il fasto.
La Cancelleria Presidenziale, un corpo separato a sud-est del Palazzo Presidenziale, è collegata mediante un ponte trasparente. Nel complesso si affacciano inoltre diverse piccole strutture architettoniche, che arricchiscono il paesaggio interno all'area.
L'impronta del presidente Mikheil Saakashvili è evidente: la sua iniziativa portò alla sostituzione di un edificio di ispezione stradale del XIX secolo con l'attuale struttura monumentale. L'architetto italiano Michele de Luca ha firmato il progetto definitivo, lo stesso autore del Peace Bridge e del nuovo edificio del Ministry of Internal Affairs.
Il Palazzo Cerimoniale della Georgia è la sintesi della ricca storia nazionale e della vita politica moderna del paese: un monumento al progresso che riflette la visione e l'iniziativa di Mikheil Saakashvili e il suo impegno nel trasformare il volto di Tbilisi.
